L’IMPORTANZA DEL CENTRO SOLIDARIETA’ Pe. ENZO PER LA COMUNITA’ DI TAMANDARE’

  • Nella celebrazione dello scorso anno dei 30 anni di vita del Progetto Tamandaré, era stato evidenziato come almeno 5000 bambini e adolescenti avevano trascorso almeno un anno nel Centro Solidarietà. In verità la maggior parte ha frequentato i due o tre anni dell’asilo e poi anche qualche anno del doposcuola, alcuni tutto il perido di vita dai 2 e  fino a 15 anni, alla fine della scuola dell’obbligo. Tamandarè aveva ca 20.000 abitanti negli anni ’90 ed oggi supera i 25.000. Significa che una parte rilevante dei bambini e degli adolescenti di Tamandaré ha beneficiato della cura, dell’affetto, dell’educazione offerta dal personale del Centro. Per noi italiani che andiamo almeno una volta all’anno a Tamandaré è normale incontrare negli alberghi, nei supermercati, negli uffici pubblici, nei negozi giovani, ragazze e ragazzi, uomini e donne che ti dicono di avere frequentato il Centro e di portare un bel ricordo del periodo che vi hanno  passato. Ci sono diversi dipendenti, sia insegnanti che addetti ad altri servizi che sono cresciuti proprio nel nostro Centro e oggi vi lavorano. E’ una grande soddisfazione per la nostra associazione e per tutti i  nostri benefattori. L’istituzione ha una Diretoria (Consiglio direttivo) che ha la responsabiità del buon funzionamento delle varie attività, una gerente che coordina i vari settori in cui è organizzato il Centro stesso. I dipendenti fissi sono una quarantina a cui si aggiungono anche dei collaboratori esterni in funzione di particolari corsi che vengono svolti. A proposito della importante funzione sociale per la comunità ricordiamo che il Centro accoglie un certo numero (una ventina)  anche bambine e bambini neurodivergenti (autismo, dislessia, iperattività etc). Sulla molteplicità di corsi svolti e sulle attività del Centro abbiamo parlato diverse volte e ogni anno si creano delle nuove iniziative adatte a coinvolgere i bambini della favela. Naturalmente rimangono fissi: il corso di capoeira, quello di percussioni, quello di gastronomia, di informatica, di attività sportive con il calcio in primis.