Suor Nives ci informa che ad ottobre le attività scolastiche sono ripartite a tutti i livelli: l’asilo, che vede iscritti una trentina di bambini di varie età dai 3 ai 5 anni, le elementari con ca. 250 iscritti nei 5 gradi delle elementari, 160 alunni che frequentano i quattro anni delle scuole medie e circa 60 che frequentano il primo o il secondo anno del liceo. Tuttavia le iscrizioni sono ancora in corso per qualche familia ritardataria che deve fare i conti col costo della scuola e spesso si decide per le insistenze di Suor Nives che offre la gratuità o un costo simbolico per le situazioni di povertà estrema. Negli anni la Scuola Medea, che pure opera in un constesto sociale di relativa miseria, si è creata una buona reputazione per la serietà e la qualità dell’insegnamento. Di conseguenza la quasi totalità degli alunni al termine di ogni ciclo scolastico supera l’esame di stato che consente il riconoscimento ufficiale del titolo. Il paese sta attraversando un periodo di relativa stabilità sociale e politica ma con una economia basata quasi esclusivamente sull’esportazione di petrolio (prevalentemente attraverso l’ENI) e la difficoltà di migliorare le produzioni agricole ed alimentari. La popolazione delle periferie, come intorno alla Missione delle Medee, vive di impiego pubblico (militari, insegnanti, pubblica amministrazione), dove sono normali i ritardi nel pagamento dei salari, o di piccolo commercio locale. La Missione del Medee che ha messo al centro della sua attività l’educazione dei bambini e dei giovani rappresenta una speranza di futuro in quel paese.











