NOTIZIE DI SUOR NIVES DALLA MISSIONE A BRAZZAVILLE IN CONGO

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un lungo messaggio da Suor Nives con aggiornamenti sull’andamento della Scuola Medea e sulla situazione sociale intorno alla missione. Intanto ci ha confermato di aver inaugurato ad ottobre 2025 anche il primo anno di liceo. La prima classe della “scuola media” è iniziata nell’anno scolastico  2021/2022 e nel luglio del 2025 è terminato il ciclo dei 4 anni che ha visto tutti i 28 alunni che si sono presentati, salvo uno, promossi all’esame di stato. Nel 2021 Suor Nives ci diceva che bisognava far completare ai bambini il ciclo di formazione di base aggiungendo le”medie” alle elementari. Allora diede anche avvio alla costruzione di un nuovo edificio per disporre di nuove aule, edificio ormai funzionante. Sbagliavamo a pensare che con l’obiettivo della scuola media Suor Nives si sarebbe intanto fermata. Adesso dice che non ha senso disperdere la base culturale data a tanti bambini e bambine abbandonandoli a 14/15 anni alla disoccupazione o a lavori molto precari. Nel migliore dei casi alcuni si andrebbero ad iscrivere ad un liceo distante da casa dove le classi sono formate da 100 fino a 200 alunni e non imparerebbero nulla. E così siamo arrivati all’avvio del “liceo“! Crescono i corsi per i bambini, cresce il numero dei professori da pagare, cresce il numero dei bambini le cui famiglie non hanno i mezzi per pagare le rette, cresce il bisogno di aiuto dai benefattori. Ma non è il problema finanziario a trattenere Suor Nives, dice che ci pensa la Provvidenza. A noi ricorda tanto Padre Enzo, anche lui si è imbarcato in riparazioni di chiese o di costruirne di nuove in giro per il vasto territorio di Tamandaré, nella costruzione di un nuovo asilo e di nuove strutture parrocchiali. Per personaggi come loro conta la “missione di salvezza” che hanno nella testa, il bisogno impellente, inarrestabile di aiutare i più deboli, i più poveri, per dare loro un “futuro di dignità“, e di essere testimoni di Dio e della sua parola. La situazione sociale intorno alla missione e nel paese che Suor Nives ci racconta è sconvolgente. Lo stato non sta pagando i propri dipendenti; lei ci racconta , ad esempio, di richieste di generi alimentari, di cibo da insegnanti con famiglia che non ricevono lo stipendio da mesi, dilagano gli scioperi nelle scuole , negli ospedali, negli uffici pubblici. In questo contesto si formano le bande soprattutto di ragazzi che si riuniscono per rubare e delinquere e che poi si fanno la guerra e si ammazzano tra di loro. La polizia ha un solo mandato: questi ragazzi chiamati”culuna” vanno ricercati e uccisi all’istante. O lasciati al linciaggio della gente. Suor Nives crede che in mezzo ci finiscano molti innocenti e dice che per fortuna la Scuola e la missione finora sono state rispettate dagli squadroni della polizia militare. Questo terribile contesto ci fa capire quanto sia veramente importante il ruolo di formazione culturale e umana svolto dalla Scuola Camilla Medea.